I VERSI DI UN GRANDE POETA MOLISANO: EUGENIO CIRESE
La prima comunione di mio nipote Marco DI IORIO

Auguri a Marco per la sua prima comunione.
LORELEY

Ich weiß nicht was soll es bedeuten,
Daß ich so traurig bin;
Ein Märchen aus alten Zeiten,
Das kommt mir nicht aus dem Sinn.
Die Luft ist kühl und es dunkelt,
Und ruhig fließt der Rhein;
Der Gipfel des Berges funkelt
Im Abendsonnenschein.
Die schönste Jungfrau sitzet
Dort oben wunderbar;
Ihr goldnes Geschmeide blitzet,
Sie kämmt ihr goldenes Haar.
Sie kämmt es mit goldenem Kamme
Und singt ein Lied dabei;
Das hat eine wundersame,
Gewaltige Melodei.
Den Schiffer im kleinen Schiffe
Ergreift es mit wildem Weh;
Er schaut nicht die Felsenriffe,
Er schaut nur hinauf in die Höh.
Ich glaube, die Wellen verschlingen
Am Ende Schiffer und Kahn;
Und das hat mit ihrem Singen
Die Lore-Ley getan.
Heinrich Heine.
I’m looking in vain for the reason
That I am so sad and distressed;
A tale known for many a season
Will not allow me to rest.
Cool is the air in the twilight
And quietly flows the Rhine;
The mountain top glows with a highlight
From the evening sun’s last shine.
The fairest of maiden’s reposing
So wonderously up there.
Her golden treasure disclosing;
She’s combing her golden hair.
She combs it with comb of gold
And meanwhile sings a song
With melody strangely bold
And overpoweringly strong.
The boatman in his small craft
Is seized with longings, and sighs.
He sees not the rocks fore and aft;
He looks only up towards the skies.
I fear that the waves shall be flinging
Both vessel and man to their end;
That must have been what with her singing
The Lorelei did intend.
Riferimenti: http://it.wikipedia.org/wiki/Lorelei
La mia nipote Gizem
La mia nipote Hatice
Il mare d’inverno

Sento sul viso una brezza leggera,
mi accompagna il respiro del mare
in questa mattina di febbraio.
Il calendario dice che è ancora inverno,
ma la primavera è nell’aria.
Dove era tutto un brulichìo,
esplosione di colori,
suoni ed allegria
regna una quiete profonda.
Non ci sono barche nel mare,
qualcuna è rovesciata sulla sabbia,
un’altra è ben ancorata alla riva.
L’animo tranquillo riposa
e il pensiero
corre lontano.
Più distanti grossi massi di pietra
per la costruzione
di un porto turistico.
D’improvviso nella mia mente
tante barche con vele
bianche:
poi penso a quella
che mi porterà lontano.
San Salvo Marina 25.02.2007
Il mio nipote Marco Di Iorio

Un caro saluto al mio nipote Marco Di Iorio, figlio dei miei cugini Tina (Sala) e Domenico Di Iorio. Lui abita a Molise e frequenta la scuola elementare di Torella del Sannio. E’ un nipote molto affettuoso e gli piace tanto mangiare la pizza, soprattutto quella “gigante”.
Antony Spadafora – un mio nipote canadese

Saluto affettuosamente il nipotino Antony, figlio dei miei cugini Angela (Ciamarra) e Giovanni Spadafora. Spero che il nipotino si ricordi di me e spero anche di incontrarlo presto o a Torella o nella sua città di Toronto. So che ha utilizzato notizie da questo sito internet per le sue ricerche scolastiche: sono contento perchè in questo modo conosce la Nazione dove sono nati i suoi nonni. La sua divisa sportiva è simpaticissima e bella. Complimenti e auguri
"Fuga di giovinezza" – Una poesia di Hermann Hesse
Jugendfucht
Der mude Sommer senkt das Haupt
Und schaut seine falbes Bild im See.
Ich wandle mude und bestaubt
Im Schatten der Allee.
Durch Pappeln geht ein zager Wind,
Der Himmel hinter mir ist rot,
Und vor mir Abendaengste sind
- Und Daemmerung – un Tod.
Ich wandle mude un bestaubt,
Und hinter mir bleibt zoegernd stehen
Die Jugend, neigt das scoene Haupt
Und will nicht furder mit mir gehen.
Fuga di giovinezza
La stanca estate china il capo
specchia nell’acqua il suo biondo volto.
erro stanco e impolverato
nell’ombra del viale.
tra i pioppi soffia una leggera
brezza. Il cielo alle mie spalle è rosso
di fronte l’ansia della sera
- e il tramonto – e la morte.
E vado stanto e impolverato
e dietro a me resta esitante
la giovinezza, china il capo
e non vuole più seguire la strada con me.
"Itaca" – Una poesia di Costantino Kavafis
Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure ed esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito ed il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
nè nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.
Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle, coralli, ebano e ambre
tutta merce fine, anche profumi
penetranti d’ogni sorta; più profumi inebrianti che puoi,
va in molte città egizie,
impara una quantità di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Sprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
mtta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.
Un appasionato tifoso della Nazionale Italiana di calcio

Altin Oytun è un ragazzo di undici anni; vive a Dusseldorf (Germania) e frequenta la scuola di calcio. Seppur di nazionalità turca, è un appassionato tifoso della nazionale italiana di calcio. In particolare è tifoso di Del Piero, ma ammira anche tutti gli altri componenti, soprattutto Fabio Cannavaro.
Auguri

















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